No al NOBDAY

 

Che poi la disperazione è alla base di tutto.

Non di quella che ti fa strappare i capelli e piangere: parlo della totale assenza di speranze e di speranza.

Abbiamo perso certezze per acquisire molti dubbi, quando quelle certezze non erano poi così certe e questi dubbi avremmo dovuto porceli allora.

Hanno ucciso le ideologie e ci hanno, alla fine, lasciato senza idee.

I leader non sono più l’eccellenza del gruppo, ma persone che “bucano lo schermo” e che hanno contatti con giornalisti e televisioni: si fa a chi grida di più, a chi accavalla meglio le gambe, a chi la spara più grossa, a chi è più vittima.

Sarà per questo che il NoBDay mi sembra una puttanata?

No, davvero.

Alla fine sarà proprio lui, Silvio Berlusconi, a essere l’assoluto protagonista di questa corsa da lemming che la sinistra - da quella istituzionale, a quella sociale, a quella politica e sindacale, giù giù fino a quella virtuale - ha deciso di intraprendere fino alla propria estinzione.

Questo corteo sarà una celebrazione, un omaggio alla sua leadership. Non tanto nei confronti dei suoi, ma della sudditanza che la sinistra prova nei suoi confronti.

Per me un vero NOBDay sarebbe quello di andare a pulire un centro d’accoglienza, o a stampare volantini, o a fare attraversare la strada alle vecchiette. Tutto, eccetto scalmanarmi urlando slogan contro un uomo che ha soggiogato un paese grazie soprattutto al contributo  entusiasta di molti dei promotori della manifestazione.

Lo so, una persona in meno, anzi,, una personaccia in meno.

Ma molti di voi li conosco e francamente vedere questo sussulto moralizzatore in uno che mi chiede ex abrupto se stia indossando o meno e mutandine mentre sto digitando - anche se lo fa da sinistra e da comunista - mi sembra paradossale.

Silvio Berlusconi è ciascuno di voi, perché vi ha plasmato, con le sue televisioni, i suoi giornali, le sue banche e fra poco anche con il gas e il petrolio (che Putin mica gli serve solo per farsi fornire i lettoni giganti, eh…).

Ciascuno di voi vorrebbe essere lui.

Mi sembra una specie di Edipo collettivo: uccidere il padre, quello a cui vorremmo assomigliare, per poter esistere.

Mi auguro che siate sinceri per una volta, e che vi presentiate al corteo con un solo sandalo.

Io li metterò entrambi, che sono fresca di pedicure.

Dacia Valent

 

Trackback URL for this post:

http://verbavalent.com/trackback/364

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.

Sì, sì, vabbè...

Guarda, potete dire quello che volete. Tu, Silvio P2, il PD, anzi "mezzo" PD come al solito, i "compagni irriducibili duri e puri". Dite quello che vi pare. Tanto io CI VADO lo stesso. Non vedo perché dovrei avere la benché minima esitazione, non vedo perché dovrei farmi imbambolare dalle chiacchiere di chi mi dice, con diverse motivazioni, "se ci vai gli fai un favore". CI VADO. Punto. E come me ci andranno centinaia di migliaia di persone. Mettetevi tutti il cuore in pace.

ricevuto

Guarda che per me puoi andarci, anzi se ci vai credo che alla fine mi rappresenterai in qualche modo.

Ritengo però che organizzare una giornata di "NO" a Berluscni, parlando solo di Berlusconi sia una puttanata.

E poi, davvero, li conosco i compagni che ci vanno. l'unico che apprezzo è Marco Ferrando, e non perché io sia trotzkista, anzi, sono una terzinternazionalista pesissima. lui però vale la pena.

Quello che invce fa pena è quella voglia di presenziare ad ogni costo. In teoria abbiamo altre cose da fare, altre cose da pensare, no?

Spero che tutto vada bene, tanto, alla fine, mancherò solo io. E tu vali per almeno due.

iaia

Se quel "vali almeno per due"

Se quel "vali almeno per due" era un insulto metaforico è semplicemente geniale, ammetto che è il migliore che io abbia mai sentito... Scusami, ma me lo rivendo :-) Quanto al resto, io capisco la tua posizione: ma per me l'importante è che ci sia io. Degli amici mi hanno posto lo stesso problema: "perché parlare sempre di lui?". La mia risposta è: perché siamo circondati. Da lui e da tutti quelli come lui. Tutto ciò che abbiamo attorno è appestato dalla sua mefitica presenza, e finché non ce ne libereremo continuerà ad ossessionarci. Silvio P2 è multiproprietario, multipresidente, multitutto di quasi ogni cosa che si vede e si tocca. Purtroppo abbiamo a che fare con lui in qualsiasi momento della giornata. È un po' come dire ad un esquimese di smetterla di pensare alle renne: con ogni probabilità sarebbe molto più felice di occuparsi di pappagalli esotici e noci di cocco e danzare sulle spiagge dei Tropici, ma non può. Pensaci: abbiamo a che fare con lui se apriamo un giornale, se accendiamo la TV, se vediamo una partita di calcio, se compriamo un CD, persino se ci facciamo la doccia, dato che se cadiamo e ci facciamo male con ogni probabilità è sua l'impresa edile alla quale dobbiamo fare causa o l'assicurazione che ci deve risarcire o entrambe. Io punterei molto, ma molto volentieri l'attenzione contro qualcosa o qualcun altro, vorrei davvero sentir parlare di cose più piacevoli di qust'uomo impresentabile, comune, piccolo per antonomasia; che, cosa peggiore, a molti piace proprio per quello, per lo sbaffo di sugo sulle labbra, per la brillantina, per la pancia sempre ribollente, per i doppi sensi e l'autocompiacimento, per la ferocia dell'uomo qualunque, per l'ottusità e la cecità condivise, per l'arroganza e l'insolenza, per la convivialità della iena, per il cinismo nostrano, per l'ipocrisia, per l'allure del barbiere, per tutto quello che lo identifica col mostro comune, coi milioni di simili senza cultura, senza dignità, senza estetica e morale che ci stanno attorno e che ci rendono la vita assolutamente spiacevole. Siamo circondati da milioni di piccoli Silvi P2, non dimentichiamolo. Io vorrei davvero potere ignorare tutto questo: ma finché Silvio P2 incanala il suo odio nei miei/nostri confronti infestando ogni aspetto della mia vita quotidiana, privata e lavorativa con la sua disgustosa - ed illegittima - persona, come faccio ad ignorarlo?

Per carità, tutto giusto,

Per carità, tutto giusto, tutto bello, tutto vero. Però la partecipazione numericamente è stata un mezzo flop. Da notare come i TG "Eiar" hanno aperto tutti con la cattura dei 2 boss (di cui uno, pericolosissimo, se ne andava a spasso per Milano).

mavalà

il giorno in cui vorro ricoprirti di contumelie te ne accorgerai, dato che snocciolo insulti come una vecchietta che sgrana il rosario durante una novena.

lo intendevo come un complimento, e - scusami - ti copio e incollo in un post qui sopra.

baci, iaia

Quasi quasi mi dispiace, come

Quasi quasi mi dispiace, come insulto sarebbe stato eccezionale :-) Comunque ho gridato anche per te! Bacioni - e grazie per la citazione...